Il Lago di Garda
Il Lago di Garda, che fa da cerniera tra tre regioni (la Lombardia, il Veneto e il Trentino-Alto Adige), è un'importante meta turistica, e viene visitato ogni anno da centinaia di migliaia di persone.
A sud del lago di Garda, tra Verona, Mantova e Brescia, si sviluppano una cerchia di colline e piani ondulati creati dagli antichi ghiacciai: sono ambienti di grande pregio naturalistico, con vegetazione tipica del clima mediterraneo (olivo, vite, frutta, agavi e altre piante), grazie al microclima creato dal creato dal bacino del Garda, che rende l'inverno particolarmente mite (questo, tra l'altro, favorisce lo svernamento di diverse specie di uccelli).
Ricchissima è a varietà delle specie selvatiche, che rendono il lago eccezionale dal punto di vista dei botanici, grazie al clima che va da mediterraneo, sulla costa, ad alpino, nei monti che lo circondano (in particolare sul monte Baldo, il giardino d'Europa). Lungo le sponde del lago nella vegetazione spontanea spiccano i cespugli di rosa selvatica, la limonella, l'oleandro, la mimosa, l'acacia, la ginestrella e la forsizia.
La riva veronese del Garda viene chiamata anche Riviera degli Olivi, per via della loro abbondante presenza, sostenuta da un clima favorevole, con escursioni termiche modeste.
La sponda bresciana è nota, invece, anche come Riviera dei Limoni: qui sono coltivati in caratteristici giardini a pilastri e muri di ciottoli, distribuiti a gradinate. Famose, ma meno diffuse che in passato, sono le limonaie, serre a porte scorrevoli in cui le piante di limone e cedro potevano svernare tranquillamente, e che durante la bella stagione venivano aperte.
Abitato fin dalla Preistoria, il territorio fiorì sotto la Repubblica di Venezia: le sue città principali (Peschiera, Lazise, Cisano, Bardolino, Garda, San Vigilio, Torri, Brenzone, Malcesine, Torbole, Riva, Limone, Gargnano, Bogliaco, Toscolano, Maderno, Salò, Manerba, Desenzano, Rivoltella e Sirmione) avevano un'importante ruolo militare, commerciale o abitativo: erano centri dediti principalmente alla pesca, al commercio ed alla navigazione, mentre nell'entroterra (in collina o montagna) sorgevano piccoli borghi dediti alla pastorizia e all'agricoltura, ancora oggi poco popolati. I centri urbani erano di fatto città borghesi in miniatura, con tanto di chiese, edifici pubblici, piazze, il castello, e le mura che le dividevano dal bucolico mondo esterno. Fra i centri, fin dall'antichità, è sempre corsa una strada che circondava il lago, in cui confluivano tutte quelle che giungevano dalle città e dai paesi dell'entroterra.
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